Come evitare la caduta di tensione nelle strisce LED

Come evitare la caduta di tensione nelle strisce LED

La caduta di tensione nelle strisce LED si manifesta quando la tensione disponibile diminuisce lungo il percorso elettrico. Il risultato più evidente è una striscia luminosa all’inizio e progressivamente meno intensa verso la parte finale.

Il problema può dipendere dalla lunghezza della striscia, dalla potenza per metro, dalla tensione del sistema, dalla sezione dei cavi o da una distribuzione dell’alimentazione non corretta.

Per evitare differenze di luminosità non basta scegliere un alimentatore abbastanza potente. Bisogna progettare correttamente anche lunghezze, cavi, punti di alimentazione e collegamenti.

Nota di sicurezza: i collegamenti alla rete elettrica devono essere eseguiti a impianto disalimentato e nel rispetto delle norme applicabili. Per il collegamento dell’alimentatore e il dimensionamento definitivo dei cavi è consigliabile affidarsi a un elettricista qualificato.

Che cos’è la caduta di tensione

Ogni cavo e ogni pista conduttiva oppongono una resistenza al passaggio della corrente. Quando la corrente percorre una certa distanza, una parte della tensione viene persa lungo il percorso.

In una striscia LED questo fenomeno può provocare:

  • luminosità più elevata vicino all’alimentazione;
  • luminosità più bassa verso la fine;
  • variazione della tonalità luminosa;
  • accensione irregolare di alcuni segmenti;
  • prestazioni differenti tra due linee apparentemente uguali;
  • maggiore sollecitazione di cavi e collegamenti.

Una piccola variazione può essere difficile da notare. Quando la linea è lunga o molto potente, invece, la differenza può diventare chiaramente visibile.

Come riconoscere il problema

I segnali più comuni sono:

  • la striscia è brillante all’inizio e più debole alla fine;
  • l’ultimo tratto appare leggermente più caldo o più freddo;
  • due segmenti collegati allo stesso alimentatore hanno luminosità diversa;
  • la luce migliora accorciando il cavo;
  • la parte finale torna luminosa alimentandola separatamente;
  • il problema aumenta quando la luminosità è regolata al massimo;
  • connettori o cavi risultano più caldi del previsto.

Prima di attribuire il problema alla striscia bisogna verificare anche alimentatore, collegamenti, polarità e qualità dei contatti.

Perché la striscia è meno luminosa alla fine

Le cause principali sono spesso collegate tra loro.

Lunghezza eccessiva

Più la striscia è lunga, maggiore è la distanza che la corrente deve percorrere sulle piste di rame.

Se tutta la linea viene alimentata da una sola estremità, la parte iniziale deve trasportare anche la corrente richiesta dai LED installati più avanti.

Potenza elevata per metro

Una striscia da 14 o 24 W/m richiede più corrente rispetto a una striscia da 6 o 10 W/m.

A parità di tensione e lunghezza, una potenza maggiore aumenta la sollecitazione delle piste e dei collegamenti.

Tensione da 12V

A parità di potenza, un sistema da 12V richiede il doppio della corrente rispetto a un sistema da 24V.

Per questo le cadute di tensione risultano generalmente più evidenti nei sistemi 12V, mentre il 24V è più adatto alle installazioni estese.

Cavi troppo sottili

Un cavo con sezione insufficiente oppone maggiore resistenza e può ridurre la tensione disponibile all’ingresso della striscia.

Cavi molto lunghi

Anche un cavo di sezione corretta può provocare una perdita significativa se la distanza tra alimentatore e striscia è elevata.

Connettori sottodimensionati

Connettori non adatti alla corrente del sistema possono creare resistenza, surriscaldamento e perdita di tensione.

Contatti non corretti

Morsetti poco serrati, saldature incomplete o superfici ossidate possono aumentare la resistenza elettrica.

Collegamento in cascata troppo lungo

Quando più segmenti vengono collegati uno dopo l’altro, la corrente dei tratti finali attraversa anche tutti i collegamenti precedenti.

Perché il 24V riduce il problema

La potenza elettrica è il prodotto di tensione e corrente.

A parità di potenza, aumentando la tensione diminuisce la corrente richiesta.

Esempio con 120W

  • Sistema 12V: 120W ÷ 12V = 10A
  • Sistema 24V: 120W ÷ 24V = 5A

Il sistema da 24V trasporta quindi metà della corrente.

Una corrente inferiore riduce:

  • la perdita lungo i cavi;
  • la sollecitazione delle piste;
  • il rischio di surriscaldamento dei connettori;
  • le differenze di luminosità sui tratti lunghi.

Per installazioni con diversi metri di striscia, il 24V è generalmente la soluzione più stabile.

Per confrontare le due tensioni consulta la guida Strisce LED 12V o 24V: quale scegliere.

Quanto può essere lunga una striscia LED

Non esiste una lunghezza massima universale valida per tutte le strisce.

Il limite dipende da:

  • tensione da 12V o 24V;
  • potenza per metro;
  • spessore e larghezza delle piste;
  • qualità costruttiva della striscia;
  • modalità di alimentazione;
  • temperatura di esercizio;
  • indicazioni specifiche del produttore.

Una striscia da 24V e 10 W/m può gestire una lunghezza diversa rispetto a una striscia da 24V e 24 W/m.

Per questo bisogna sempre controllare la lunghezza massima alimentabile indicata per il modello specifico.

Soluzione 1: dividere la linea in più segmenti

Una delle soluzioni più efficaci consiste nel suddividere una linea lunga in più segmenti alimentati in parallelo.

Invece di creare un unico tratto:

Alimentatore → 15 metri di striscia

si può realizzare:

Alimentatore
├── Segmento 1
├── Segmento 2
└── Segmento 3

Ogni segmento riceve direttamente la tensione dall’alimentatore o da una dorsale comune.

I vantaggi sono:

  • minore corrente sulle piste iniziali;
  • maggiore uniformità;
  • collegamenti più facili da controllare;
  • minore dipendenza da un unico tratto;
  • manutenzione più semplice.

Per approfondire consulta la guida Come collegare più strisce LED allo stesso alimentatore.

Soluzione 2: alimentare la striscia da entrambe le estremità

Una linea lunga può essere collegata all’alimentazione sia all’inizio sia alla fine.

Alimentazione → Striscia ← Alimentazione

La corrente entra nella striscia da entrambi i lati e percorre una distanza inferiore prima di raggiungere i LED.

Questa soluzione può:

  • ridurre la differenza tra inizio e fine;
  • migliorare l’uniformità luminosa;
  • distribuire meglio la corrente;
  • limitare la sollecitazione sulle piste iniziali.

Devono essere rispettate la stessa tensione e la stessa polarità su entrambi i lati.

Alimentare la striscia da entrambe le estremità non aumenta la potenza disponibile. Migliora esclusivamente la distribuzione della tensione.

Soluzione 3: alimentazione centrale

Se la striscia si sviluppa in due direzioni, può essere alimentata dal centro:

Striscia sinistra ← Alimentazione → Striscia destra

In questo modo ogni ramo è più corto rispetto a una linea unica alimentata da un’estremità.

È una soluzione particolarmente utile per:

  • gole luminose;
  • controsoffitti;
  • pareti lunghe;
  • testate letto;
  • profili simmetrici;
  • mensole con alimentazione centrale.

Soluzione 4: alimentazione a stella

Nella distribuzione a stella, ogni striscia dispone di un cavo dedicato che parte dall’alimentatore o da un punto di distribuzione.

              ┌── Striscia 1
Alimentatore ─┼── Striscia 2
              ├── Striscia 3
              └── Striscia 4

Questa configurazione è molto efficace per:

  • pensili separati;
  • mensole;
  • vetrine;
  • nicchie;
  • gradini;
  • più profili nello stesso mobile.

Ogni ramo deve essere dimensionato in base alla propria lunghezza e potenza.

Soluzione 5: utilizzare una dorsale

Quando i segmenti sono disposti lungo un percorso, è possibile utilizzare un cavo principale di distribuzione.

Alimentatore ───────── Dorsale
                    ├── Striscia 1
                    ├── Striscia 2
                    └── Striscia 3

La dorsale trasporta la corrente complessiva dei segmenti che alimenta e deve quindi avere una sezione adeguata.

Ogni derivazione trasporta invece soltanto la corrente del proprio ramo.

Come scegliere la sezione dei cavi

La sezione dei cavi influisce direttamente sulla perdita di tensione.

Deve essere scelta considerando:

  • corrente assorbita;
  • lunghezza del collegamento;
  • tensione del sistema;
  • potenza della striscia;
  • caduta di tensione accettabile;
  • tipo di posa;
  • temperatura dell’ambiente.

Il cavo principale che parte dall’alimentatore può richiedere una sezione superiore rispetto ai singoli rami.

Un cavo troppo sottile può provocare:

  • calo di luminosità;
  • surriscaldamento;
  • funzionamento instabile;
  • perdita di efficienza;
  • differenze tra segmenti.

La sezione definitiva deve essere calcolata in base alla corrente e alla distanza reali.

Come ridurre la distanza dall’alimentatore

Quando possibile, l’alimentatore dovrebbe essere installato vicino alla striscia o in una posizione centrale rispetto ai diversi rami.

Ridurre la distanza permette di:

  • limitare la lunghezza dei cavi a bassa tensione;
  • ridurre la perdita elettrica;
  • semplificare il dimensionamento;
  • migliorare l’uniformità tra i segmenti.

L’alimentatore deve comunque rimanere accessibile, ventilato e protetto.

Un alimentatore più potente risolve il problema?

Non necessariamente.

Un alimentatore sottodimensionato può causare malfunzionamenti, spegnimenti o instabilità. Tuttavia, scegliere un alimentatore molto più potente non elimina automaticamente la caduta lungo cavi e piste.

Se la tensione si perde nel percorso, bisogna intervenire su:

  • distribuzione dell’alimentazione;
  • lunghezza dei segmenti;
  • sezione dei cavi;
  • numero dei punti di alimentazione;
  • qualità dei collegamenti.

L’alimentatore deve essere correttamente dimensionato, ma non sostituisce una buona progettazione elettrica.

Per il calcolo della potenza consulta la guida Come calcolare l’alimentatore per strisce LED.

Come verificare la tensione

La diagnosi può essere eseguita misurando la tensione in diversi punti dell’impianto.

Con un multimetro adatto si può controllare:

  • tensione all’uscita dell’alimentatore;
  • tensione all’inizio della striscia;
  • tensione a metà percorso;
  • tensione alla fine della striscia;
  • tensione sui diversi rami.

Se la tensione è corretta all’uscita dell’alimentatore ma inferiore all’ingresso della striscia, il problema può essere nel cavo o nei collegamenti.

Se la tensione diminuisce progressivamente lungo la striscia, il problema può dipendere dalla lunghezza o dalla corrente trasportata dalle piste.

Come controllare i collegamenti

Prima di modificare l’impianto verifica:

  • serraggio dei morsetti;
  • polarità;
  • qualità delle saldature;
  • contatto dei connettori rapidi;
  • presenza di fili spezzati;
  • ossidazione;
  • compatibilità del connettore con la striscia;
  • corrente massima supportata.

Un singolo collegamento difettoso può provocare una perdita evidente anche su una linea relativamente corta.

Connettori e caduta di tensione

I connettori devono essere scelti non soltanto in base alla larghezza della striscia, ma anche in base alla corrente del ramo.

Un connettore sottodimensionato può:

  • scaldarsi;
  • creare resistenza;
  • ridurre la tensione disponibile;
  • provocare accensioni intermittenti;
  • danneggiare la striscia.

Per impianti potenti o professionali può essere preferibile utilizzare collegamenti saldati o sistemi di distribuzione adeguatamente dimensionati.

Consulta la collezione dei connettori per strisce LED.

Esempio: sottopensile cucina con quattro segmenti

Consideriamo quattro tratti COB 24V da 10 W/m:

  • segmento A: 1,5 metri;
  • segmento B: 2 metri;
  • segmento C: 1 metro;
  • segmento D: 1,5 metri.

Una configurazione efficace prevede:

  • alimentatore 24V correttamente dimensionato;
  • quattro rami in parallelo;
  • cavi nascosti sopra i pensili;
  • alimentazione diretta di ogni segmento;
  • sezione dei cavi adeguata;
  • collaudo prima della chiusura dei profili.

È preferibile evitare un unico collegamento in cascata che attraversi tutti i pensili.

Per l’installazione completa consulta la guida Come installare una striscia LED sottopensile in cucina.

Esempio: gola luminosa da 15 metri

Supponiamo di utilizzare una striscia 24V da 14 W/m per una lunghezza complessiva di 15 metri.

Il consumo teorico è:

15 metri × 14 W/m = 210W

Una linea unica alimentata soltanto da un’estremità può presentare una perdita evidente.

Una configurazione più adatta può prevedere:

  • tre segmenti da 5 metri;
  • collegamento in parallelo;
  • alimentazione centrale o a stella;
  • cavi dimensionati per ogni ramo;
  • alimentatore 24V con margine;
  • eventuale suddivisione in due zone.

Esempio: alimentatore distante 10 metri

Se l’alimentatore è installato molto lontano dalla striscia, la perdita può verificarsi già nel cavo di collegamento.

In questo caso bisogna valutare:

  • corrente totale;
  • lunghezza completa di andata e ritorno;
  • sezione del cavo;
  • tensione all’ingresso della striscia;
  • possibilità di avvicinare l’alimentatore;
  • possibilità di suddividere l’impianto.

Procedura per prevenire la caduta di tensione

  1. Scegli la tensione più adatta al progetto.
  2. Misura la lunghezza di ogni segmento.
  3. Verifica i watt per metro.
  4. Calcola potenza e corrente.
  5. Controlla la lunghezza massima del prodotto.
  6. Dividi le linee estese in più rami.
  7. Definisci i punti di alimentazione.
  8. Dimensiona correttamente i cavi.
  9. Utilizza connettori compatibili.
  10. Riduci la distanza dall’alimentatore.
  11. Verifica la tensione nei punti principali.
  12. Collauda ogni ramo separatamente.
  13. Controlla l’uniformità a piena potenza.

Come eseguire il collaudo

Prima di chiudere profili, gole o controsoffitti, lascia il sistema acceso e controlla:

  • uniformità della luminosità;
  • assenza di differenze di colore;
  • assenza di sfarfallio;
  • temperatura dei connettori;
  • temperatura dei cavi;
  • stabilità dell’alimentatore;
  • funzionamento del dimmer;
  • tensione all’inizio e alla fine dei segmenti.

Se la parte finale è meno luminosa, prova ad alimentarla temporaneamente dall’altra estremità. Se la luminosità torna uniforme, la distribuzione dell’alimentazione deve essere rivista.

Errori da evitare

  • Utilizzare 12V per linee molto lunghe senza suddivisione.
  • Alimentare una striscia potente soltanto da un’estremità.
  • Collegare troppi segmenti in cascata.
  • Utilizzare cavi troppo sottili.
  • Installare l’alimentatore troppo lontano senza calcolo.
  • Usare connettori non adatti alla corrente.
  • Scegliere un alimentatore più potente pensando che risolva ogni perdita.
  • Ignorare i limiti di lunghezza della striscia.
  • Non controllare morsetti e saldature.
  • Chiudere l’impianto prima del collaudo.

Per una panoramica completa consulta anche la guida Errori con le strisce LED: quali evitare.

Prodotti consigliati

Strisce LED 24V

Indicate per installazioni lineari e professionali in cui è richiesta maggiore stabilità sulle lunghezze estese.

Alimentatori per strisce LED

Disponibili in diverse potenze e tensioni per dimensionare correttamente il sistema in base al consumo complessivo.

Connettori per strisce LED

Utili per suddividere la linea e collegare più segmenti, verificando compatibilità e corrente supportata.

Controller e dimmer

Permettono di regolare l’impianto quando tensione, corrente e potenza complessiva rientrano nei limiti del dispositivo.

Domande frequenti

Perché la striscia LED è meno luminosa alla fine?

La causa più comune è una caduta di tensione dovuta a lunghezza, potenza elevata, cavi troppo sottili o alimentazione da un solo punto.

Il 24V elimina completamente la caduta di tensione?

No, ma la riduce rispetto al 12V perché a parità di potenza richiede una corrente inferiore. Anche nei sistemi 24V bisogna rispettare lunghezze e sezioni corrette.

Posso alimentare una striscia da entrambe le estremità?

Sì. Questa soluzione può migliorare l’uniformità luminosa, purché tensione e polarità siano rispettate.

Un alimentatore più potente rende la striscia più uniforme?

Non necessariamente. Se l’alimentatore è già adeguato, la perdita dipende soprattutto da cavi, piste e distribuzione dei punti di alimentazione.

Come posso capire se il problema è nel cavo?

È possibile misurare la tensione all’uscita dell’alimentatore e all’ingresso della striscia. Una differenza significativa indica una perdita lungo il collegamento.

È meglio alimentare dal centro o dalle estremità?

Dipende dalla disposizione della linea. L’alimentazione centrale è efficace quando la striscia si sviluppa in due direzioni; l’alimentazione alle estremità è utile per una linea lunga e continua.

Posso collegare più strisce in parallelo?

Sì. È normalmente la configurazione preferibile per alimentare più segmenti alla stessa tensione.

I connettori possono provocare perdita di tensione?

Sì, soprattutto se sono sottodimensionati, non serrati correttamente o incompatibili con la corrente del sistema.

Quanto può essere lunga una striscia 24V?

Dipende dal modello, dalla potenza per metro e dalla modalità di alimentazione. Bisogna rispettare la lunghezza massima indicata dal produttore.

Quando conviene utilizzare più alimentatori?

Quando le zone sono molto distanti, la potenza complessiva è elevata o servono accensioni indipendenti, può essere preferibile suddividere l’impianto.

Progetta una linea LED uniforme

Scopri le strisce LED 24V GISLED, gli alimentatori e i connettori adatti a impianti lineari e configurazioni con più segmenti.

Hai già definito lunghezze e potenze? GISLED può verificare distribuzione delle linee, potenza dell’alimentatore e compatibilità dei componenti prima dell’acquisto.

Richiedi la verifica della configurazione

Torna al blog