Come collegare più strisce LED allo stesso alimentatore
È possibile collegare più strisce LED allo stesso alimentatore, purché tutte funzionino alla stessa tensione e il consumo complessivo sia compatibile con la potenza disponibile.
Il collegamento deve però essere progettato correttamente. Collegare semplicemente una striscia dopo l’altra può provocare perdita di luminosità, surriscaldamento dei collegamenti e differenze visibili tra l’inizio e la fine dell’impianto.
Nella maggior parte delle configurazioni con più segmenti è preferibile realizzare un collegamento in parallelo: ogni tratto riceve direttamente la stessa tensione dall’alimentatore o da un punto di distribuzione comune.
Nota di sicurezza: i collegamenti alla rete elettrica devono essere eseguiti a impianto disalimentato e nel rispetto delle norme applicabili. Quando l’alimentatore deve essere collegato alla rete domestica, è consigliabile rivolgersi a un elettricista qualificato.
Quando è utile alimentare più strisce con un solo alimentatore
Un unico alimentatore può essere utilizzato quando bisogna illuminare più tratti appartenenti allo stesso impianto, per esempio:
- diversi pensili della cucina;
- più mensole o nicchie;
- due lati di una stanza;
- una gola luminosa suddivisa in segmenti;
- più profili LED nello stesso mobile;
- gradini o elementi architettonici separati;
- più tratti interrotti da angoli, porte o finestre.
Questa soluzione semplifica l’impianto e consente di comandare contemporaneamente tutte le strisce attraverso lo stesso interruttore, dimmer o controller.
Prima di procedere bisogna verificare che:
- tutte le strisce abbiano la stessa tensione;
- il consumo totale sia correttamente calcolato;
- l’alimentatore disponga di un adeguato margine;
- i cavi abbiano una sezione adatta;
- la distribuzione non crei cadute di tensione eccessive;
- controller e dimmer sopportino la potenza complessiva.
Le strisce devono avere la stessa tensione
La prima condizione è la compatibilità della tensione.
- Le strisce da 12V devono essere collegate a un alimentatore da 12V.
- Le strisce da 24V devono essere collegate a un alimentatore da 24V.
- Le strisce da 220V non utilizzano il normale alimentatore a bassa tensione.
Non è possibile collegare contemporaneamente una striscia da 12V e una da 24V alla stessa uscita dell’alimentatore.
Le strisce possono avere lunghezze o potenze per metro differenti, purché funzionino alla stessa tensione e il consumo totale venga calcolato correttamente.
Per confrontare le due tensioni consulta la guida Strisce LED 12V o 24V: quale scegliere.
Collegamento in parallelo o in serie?
Collegamento in parallelo
Nel collegamento in parallelo ogni striscia viene collegata direttamente ai poli positivo e negativo dell’alimentatore oppure a un punto di distribuzione comune.
Ogni segmento riceve quindi la tensione nominale completa:
- 12V per una striscia da 12V;
- 24V per una striscia da 24V.
Questa è normalmente la configurazione corretta per alimentare più strisce LED a tensione costante.
Lo schema logico è:
Alimentatore +
├── Striscia 1 +
├── Striscia 2 +
└── Striscia 3 +
Alimentatore -
├── Striscia 1 -
├── Striscia 2 -
└── Striscia 3 -
Ogni ramo deve rispettare la polarità e deve essere dimensionato per la corrente assorbita dalla striscia collegata.
Collegamento in serie
Nel collegamento in serie l’uscita di una striscia viene utilizzata per alimentare quella successiva come parte di un’unica catena elettrica.
Questa configurazione non deve essere confusa con il semplice prolungamento lineare di una striscia. Le normali strisce LED da 12V o 24V sono progettate per ricevere la propria tensione nominale e vengono generalmente collegate in parallelo.
Per un impianto con più tratti separati, il collegamento in parallelo è quindi la soluzione di riferimento.
Collegare le strisce una dopo l’altra
Due spezzoni possono essere uniti fisicamente uno dopo l’altro quando devono formare una linea continua e la lunghezza complessiva rientra nei limiti indicati per il prodotto.
Questa configurazione viene spesso chiamata collegamento in cascata:
Alimentatore → Striscia 1 → Striscia 2 → Striscia 3
Dal punto di vista pratico, però, tutta la corrente dei segmenti successivi attraversa i primi collegamenti e le piste iniziali della striscia.
All’aumentare della lunghezza possono verificarsi:
- riduzione della luminosità verso la fine;
- differenze di colore o intensità;
- surriscaldamento delle piste;
- maggiore sollecitazione dei connettori;
- funzionamento irregolare.
Per linee lunghe o potenti è preferibile dividere l’impianto in più rami alimentati in parallelo.
Come calcolare la potenza totale
Per dimensionare l’alimentatore bisogna sommare il consumo di tutti i segmenti.
Per ogni striscia:
Potenza del segmento = watt per metro × lunghezza in metri
Successivamente:
Potenza totale = somma della potenza di tutti i segmenti
Esempio con tre strisce uguali
Consideriamo tre segmenti di striscia LED 24V da 10 W/m:
- Striscia 1: 3 metri × 10 W/m = 30W
- Striscia 2: 2 metri × 10 W/m = 20W
- Striscia 3: 1 metro × 10 W/m = 10W
Il consumo complessivo è:
30W + 20W + 10W = 60W
L’alimentatore non dovrebbe lavorare costantemente al limite. Applicando un margine del 20-30%, è opportuno scegliere una potenza nominale superiore al consumo calcolato.
In questo esempio, un alimentatore da 75W o una taglia commerciale superiore compatibile può risultare adeguato.
Esempio con strisce differenti
È possibile alimentare dallo stesso dispositivo anche strisce con potenze differenti, purché abbiano la stessa tensione.
- 4 metri da 10 W/m = 40W
- 3 metri da 14 W/m = 42W
- 2 metri da 6 W/m = 12W
Consumo complessivo:
40W + 42W + 12W = 94W
Aggiungendo un margine del 20-30%, sarà necessario scegliere un alimentatore con una potenza superiore a circa 113-122W.
Per approfondire il dimensionamento consulta la guida Come calcolare l’alimentatore per strisce LED.
Come calcolare la corrente
Oltre alla potenza è utile conoscere la corrente complessiva, soprattutto per dimensionare cavi, morsetti, controller e connettori.
La corrente si calcola dividendo la potenza per la tensione:
Corrente = watt ÷ volt
Esempio a 24V
Un impianto da 120W alimentato a 24V assorbe:
120W ÷ 24V = 5A
Esempio a 12V
Lo stesso impianto da 120W alimentato a 12V assorbirebbe:
120W ÷ 12V = 10A
A parità di potenza, un sistema da 12V richiede quindi una corrente maggiore rispetto a uno da 24V. Questo rende più importante il corretto dimensionamento dei cavi e dei collegamenti.
Come distribuire le uscite dell’alimentatore
Alcuni alimentatori dispongono di più morsetti di uscita positivi e negativi. Questi morsetti possono facilitare il collegamento dei diversi rami, ma non rappresentano necessariamente canali indipendenti.
La potenza nominale rimane complessiva per l’intero alimentatore.
Per esempio, un alimentatore da 200W con più morsetti non fornisce 200W su ogni uscita: tutti i rami insieme devono rimanere entro la potenza disponibile.
Quando i morsetti non sono sufficienti è possibile utilizzare:
- morsetti di distribuzione;
- ripartitori compatibili;
- scatole di derivazione;
- bus di distribuzione;
- collegamenti realizzati dall’installatore.
Il sistema di distribuzione deve sopportare la corrente complessiva e mantenere separati e ben identificati positivo e negativo.
Schema con alimentazione a stella
Una delle configurazioni più efficaci è la distribuzione a stella.
Dall’alimentatore partono cavi separati diretti verso ogni segmento:
┌── Striscia 1
Alimentatore ──┼── Striscia 2
├── Striscia 3
└── Striscia 4
I vantaggi sono:
- ogni striscia riceve l’alimentazione direttamente;
- la corrente non attraversa gli altri segmenti;
- si riduce il rischio di differenze di luminosità;
- è più semplice controllare ogni ramo;
- un guasto su una linea non interrompe necessariamente le altre.
Questa soluzione è particolarmente utile per mensole, pensili e profili separati.
Schema con dorsale principale
Quando le strisce sono distribuite lungo un percorso, è possibile creare una linea principale di alimentazione dalla quale derivano i diversi segmenti.
Alimentatore ───────── Dorsale 24V
├── Striscia 1
├── Striscia 2
└── Striscia 3
La dorsale deve essere dimensionata per trasportare la corrente complessiva, mentre ogni derivazione deve sopportare il consumo del proprio ramo.
Questa configurazione è utile quando non è pratico portare un cavo indipendente dall’alimentatore a ogni striscia.
Alimentare una striscia da entrambe le estremità
Una striscia lunga può essere collegata all’alimentatore sia all’inizio sia alla fine.
In questo modo la corrente raggiunge il circuito da entrambi i lati e può ridurre la differenza di luminosità tra le estremità.
┌──────── Striscia ────────┐
Alimentatore + Alimentatore +
Alimentatore - Alimentatore -
È fondamentale rispettare la polarità su entrambi i lati e verificare che i collegamenti appartengano alla stessa uscita a tensione costante.
Questa soluzione non aumenta la potenza disponibile: migliora soltanto la distribuzione dell’alimentazione lungo la striscia.
Alimentazione centrale
Quando una linea si sviluppa in due direzioni, può essere utile alimentarla dal centro.
Striscia sinistra ← Alimentazione centrale → Striscia destra
In questo modo ogni ramo ha una lunghezza inferiore rispetto a un unico tratto alimentato da un’estremità.
La soluzione è particolarmente adatta a:
- gole luminose lunghe;
- controsoffitti;
- pareti con alimentatore in posizione centrale;
- linee simmetriche;
- profili che partono da uno stesso punto.
Come evitare la caduta di tensione
La caduta di tensione è la riduzione della tensione disponibile lungo cavi e piste della striscia.
Può manifestarsi con:
- luminosità più bassa nella parte finale;
- variazione della tonalità luminosa;
- accensione non uniforme;
- funzionamento instabile;
- differenze tra segmenti vicini.
Per limitarla:
- utilizza strisce da 24V per le installazioni più estese;
- dividi le lunghezze elevate in più rami;
- evita di far attraversare tutta la corrente da un unico segmento;
- scegli cavi di sezione adeguata;
- riduci la distanza tra alimentatore e strisce;
- alimenta i tratti lunghi da più punti;
- controlla i limiti di lunghezza indicati per il prodotto;
- evita connettori sottodimensionati.
Come scegliere la sezione dei cavi
La sezione deve essere valutata considerando:
- corrente trasportata;
- lunghezza del collegamento;
- tensione del sistema;
- caduta di tensione accettabile;
- modalità di posa;
- temperatura dell’ambiente;
- numero di cavi raggruppati.
I cavi che partono dall’alimentatore e trasportano la corrente complessiva possono richiedere una sezione maggiore rispetto alle singole derivazioni.
Un cavo troppo sottile può provocare:
- perdita di tensione;
- riduzione della luminosità;
- surriscaldamento;
- funzionamento instabile;
- riduzione dell’affidabilità dell’impianto.
La sezione definitiva deve essere determinata dall’installatore in funzione della corrente e della lunghezza reali.
Quanto possono essere lunghi i cavi?
Non esiste una lunghezza universale valida per ogni impianto.
La distanza massima dipende da:
- tensione da 12V o 24V;
- potenza del segmento;
- corrente assorbita;
- sezione del cavo;
- caduta di tensione accettabile;
- tipo di collegamento.
Un tratto a bassa potenza può essere alimentato a una distanza maggiore rispetto a una striscia molto potente, a parità di sezione del cavo.
Quando alimentatore e strisce sono molto distanti è preferibile far verificare il dimensionamento a un tecnico.
Connettori o saldatura?
Connettori rapidi
I connettori possono semplificare il montaggio e consentire di sostituire più facilmente un segmento.
Devono però essere compatibili con:
- larghezza della striscia;
- numero di contatti;
- tipologia monocolore, CCT o RGB;
- spessore del circuito;
- eventuale rivestimento;
- corrente del ramo.
Saldatura
La saldatura può realizzare un collegamento compatto e stabile quando viene eseguita correttamente.
Richiede però:
- attrezzatura adeguata;
- esperienza;
- rispetto della polarità;
- isolamento dei contatti;
- protezione meccanica del collegamento.
Una saldatura eccessivamente calda o prolungata può danneggiare le piazzole della striscia.
Puoi consultare la collezione dei connettori per strisce LED.
Come collegare strisce con potenze differenti
Strisce con potenze per metro differenti possono essere alimentate dallo stesso dispositivo se:
- funzionano alla stessa tensione;
- sono collegate in parallelo;
- la potenza complessiva è compatibile;
- ogni ramo è dimensionato correttamente;
- controller e dimmer supportano la corrente totale.
Per esempio, una striscia da 10 W/m e una da 14 W/m possono condividere un alimentatore da 24V, purché entrambe siano da 24V e la somma dei consumi rimanga entro la potenza disponibile.
Le due strisce potrebbero però avere luminosità e resa visiva diverse. Se sono installate nello stesso campo visivo è preferibile verificare che temperatura colore e resa cromatica siano coerenti.
Come collegare più strisce a un dimmer
Quando è presente un dimmer o un controller, il dispositivo deve essere inserito nella posizione prevista dallo schema del produttore.
In una normale configurazione a bassa tensione:
Rete elettrica → Alimentatore → Dimmer/controller → Strisce LED
Il dimmer deve sopportare:
- la tensione di uscita dell’alimentatore;
- la corrente complessiva delle strisce;
- la potenza totale del sistema;
- il numero di canali richiesto;
- la tipologia di striscia collegata.
Un controller monocolore non può gestire correttamente una striscia CCT o RGB senza le uscite necessarie.
Quando la potenza supera la capacità del controller può essere necessario utilizzare amplificatori, più controller sincronizzati o suddividere l’impianto.
Consulta la collezione dei controller e dimmer per strisce LED.
Quando utilizzare più alimentatori
Un unico alimentatore non è sempre la soluzione migliore.
Può essere preferibile utilizzare più alimentatori quando:
- la potenza complessiva è molto elevata;
- le strisce sono installate in zone molto distanti;
- servono accensioni indipendenti;
- non è possibile posare una dorsale adeguata;
- un singolo alimentatore sarebbe troppo ingombrante;
- si desidera ridurre la lunghezza dei cavi a bassa tensione;
- le zone devono rimanere separate;
- è richiesta una maggiore modularità nella manutenzione.
Ogni alimentatore deve essere dimensionato per il proprio gruppo di strisce e collegato secondo il comando previsto.
Si possono collegare insieme due alimentatori?
Le uscite di due normali alimentatori a tensione costante non devono essere collegate insieme in parallelo senza che il prodotto sia espressamente progettato per questa funzione.
Per aumentare la potenza è generalmente preferibile:
- scegliere un alimentatore di potenza maggiore;
- dividere le strisce in due gruppi indipendenti;
- assegnare un alimentatore a ogni gruppo;
- sincronizzare separatamente i sistemi di comando, se necessario.
Non unire direttamente le uscite positive e negative di alimentatori differenti senza specifiche indicazioni tecniche.
Esempio: quattro tratti sotto i pensili
Consideriamo quattro segmenti COB da 24V e 10 W/m:
- tratto A: 1,5 metri = 15W;
- tratto B: 2 metri = 20W;
- tratto C: 1 metro = 10W;
- tratto D: 1,5 metri = 15W.
Il consumo complessivo è 60W.
La configurazione consigliata prevede:
- alimentatore 24V con potenza superiore a 60W e margine adeguato;
- quattro rami collegati in parallelo;
- cavi nascosti sopra o dietro i pensili;
- polarità identica su ogni segmento;
- eventuale dimmer dimensionato per la corrente totale;
- prova di accensione prima della chiusura dei profili.
Per l’applicazione completa in cucina consulta anche la guida Come installare una striscia LED sottopensile.
Esempio: gola luminosa lunga
Supponiamo di dover installare 15 metri di striscia LED 24V da 14 W/m.
Il consumo teorico è:
15 metri × 14 W/m = 210W
Non è consigliabile creare un unico segmento alimentato soltanto da un’estremità.
Una configurazione più corretta può prevedere:
- divisione della linea in tre tratti da 5 metri;
- collegamento dei tre tratti in parallelo;
- alimentazione centrale oppure distribuzione a stella;
- alimentatore da 24V dimensionato con margine;
- cavi calcolati in base a corrente e distanza;
- eventuale divisione in due alimentatori se le distanze sono elevate.
Procedura passo dopo passo
- Verifica la tensione di tutte le strisce.
- Misura separatamente ogni segmento.
- Calcola il consumo di ogni tratto.
- Somma tutte le potenze.
- Aggiungi il margine necessario.
- Scegli l’alimentatore compatibile.
- Calcola la corrente complessiva.
- Definisci il numero dei rami.
- Scegli la posizione dell’alimentatore.
- Dimensiona dorsale e derivazioni.
- Collega i segmenti in parallelo.
- Controlla la polarità.
- Verifica controller e dimmer.
- Prova ogni ramo separatamente.
- Esegui il collaudo completo.
Come eseguire il collaudo
Prima di chiudere profili, gole o vani tecnici, accendi il sistema e verifica:
- accensione di tutti i segmenti;
- uniformità della luminosità;
- assenza di sfarfallio;
- corretto funzionamento del dimmer;
- assenza di cavi o connettori caldi;
- stabilità dell’alimentatore;
- corretta polarità;
- assenza di cali evidenti nella parte finale;
- temperatura regolare dei profili.
Se un ramo è meno luminoso degli altri, controlla lunghezza del cavo, sezione, collegamenti, polarità e tensione presente all’ingresso della striscia.
Errori da evitare
- Collegare strisce da 12V e 24V allo stesso alimentatore.
- Calcolare soltanto la lunghezza totale senza considerare i watt per metro.
- Scegliere un alimentatore senza margine.
- Collegare tutti i segmenti in cascata su una linea molto lunga.
- Utilizzare cavi troppo sottili.
- Ignorare la distanza tra alimentatore e strisce.
- Superare la corrente massima del dimmer.
- Utilizzare connettori sottodimensionati.
- Invertire positivo e negativo su uno dei rami.
- Collegare insieme le uscite di due alimentatori normali.
- Nascondere l’alimentatore in un punto non accessibile.
- Chiudere l’impianto senza avere eseguito il collaudo.
Per approfondire consulta anche la guida Errori con le strisce LED: quali evitare.
Prodotti consigliati
Alimentatori per strisce LED
Disponibili in diverse tensioni e potenze per alimentare correttamente impianti composti da uno o più segmenti.
Alimentatore LED 24V 120W 5A
Indicato per sistemi 24V di media potenza, previa verifica del consumo complessivo e del margine necessario.
Alimentatore LED 24V 200W 8,33A
Adatto a configurazioni 24V con più segmenti e potenza complessiva elevata, nel rispetto dei limiti del sistema.
Alimentatore LED 24V 300W 12,5A
Soluzione per impianti 24V estesi, da dimensionare in base a potenza, corrente e distribuzione delle linee.
Connettori per strisce LED
Utili per realizzare derivazioni e collegamenti tra segmenti, verificando larghezza, contatti e corrente supportata.
Controller e dimmer
Permettono di comandare e regolare più strisce contemporaneamente quando la potenza totale rientra nei limiti del dispositivo.
Domande frequenti
Quante strisce LED posso collegare a un alimentatore?
Non esiste un numero fisso. Dipende dalla potenza di ogni striscia, dalla lunghezza dei segmenti e dalla potenza disponibile. La somma dei consumi deve rimanere entro il limite dell’alimentatore, mantenendo un margine adeguato.
Le strisce LED devono essere collegate in serie o in parallelo?
Le normali strisce a tensione costante da 12V o 24V devono essere generalmente collegate in parallelo, in modo che ogni segmento riceva la tensione nominale completa.
Posso collegare strisce di lunghezza diversa?
Sì, purché abbiano la stessa tensione e il consumo complessivo venga correttamente calcolato.
Posso collegare una striscia da 10 W/m e una da 14 W/m?
Sì, se funzionano alla stessa tensione e l’alimentatore, i cavi e gli eventuali controller sono dimensionati per la somma dei consumi.
Posso collegare insieme una striscia da 12V e una da 24V?
No. Richiedono tensioni di alimentazione differenti e devono essere gestite con alimentatori o uscite separate.
Perché l’ultima striscia è meno luminosa?
La causa può essere una caduta di tensione dovuta alla lunghezza, alla sezione dei cavi, ai connettori o a un collegamento in cascata troppo esteso.
Posso usare i diversi morsetti dello stesso alimentatore?
Sì, se previsti dal prodotto. Bisogna però ricordare che la potenza indicata è generalmente complessiva e non disponibile integralmente su ogni morsetto.
Posso alimentare la striscia da entrambe le estremità?
Sì, questa soluzione può migliorare l’uniformità nelle linee lunghe. Devono essere rispettate polarità e caratteristiche dell’alimentatore.
Posso collegare due alimentatori alla stessa striscia?
Le uscite di due normali alimentatori non devono essere unite direttamente. È preferibile dividere la striscia in gruppi elettricamente separati, ciascuno con il proprio alimentatore.
Il dimmer va dimensionato sulla potenza totale?
Sì. Il dimmer o controller deve supportare tensione, corrente e potenza complessive di tutte le strisce collegate alla sua uscita.
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Hai già definito lunghezze e potenze? GISLED può verificare il consumo totale, la potenza dell’alimentatore e la compatibilità dei componenti prima dell’acquisto.